Pro e contro dei PAC (piani di accumulo capitale)
Di Serena BertainaPiano Di Accumulo è la locuzione che si cela dietro l’acronico PAC. Si tratta di un piano di investimento a medio e lungo termine caratterizzato dal fatto che la cifra da investire viene “accumulata” tramite versamenti di denaro effettuati con cadenze mensili oppure annuali.
Tra gli aspetti da tenere in considerazione nella scelta di questa tipologia di investimento ci sono sia vantaggi che inconvenienti. Tra i pro dei PAC annoveriamo i seguenti:
- Possibilità di decidere in anticipo il proprio profilo di rischio, la durata dell’investimento (fino a un massimo di 40 anni), il numero di rate (cadenza mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale, annuale) e l’importo di ciascuna di esse.
- Possibilità di optare per rate anche molto piccole, alcuni investitori scelgono di versare dei microimporti di 25 euro l’uno.
- L’investimento è flessibile, personalizzato e di lungo periodo se paragonato agli acquisti una tantum di fondi o semplici depositi bancari.
- In questo tipo di investimento sono escluse le scelte improvvise dettate dall’emotività, come capita durante il crollo dei mercati o le fasi di ribasso.
Oltre a quelli che possono essere definiti i pro di questo investimento ci sono comunque alcuni aspetti che devono essere tenuti in considerazione. Nonostante le misure di diversificazione, anche i PAC possono essere parzialmente esposti alla volatilità dei mercati. Inoltre, è consigliabile tenere presente tutti i costi da sobbarcarsi: la quota di sottoscrizione, che è più alta delle normali rate, così come l’eventuale costo per la chiusura, nonché le spese di gestione che incidono inevitabilmente sul rendimento finale.
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