Polizze vita sottoscritte prima del 2001: se possibile evitare il riscatto anticipato

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Quando si fa fatica ad arrivare a fine mese, può sorgere la tentazione di riscattare i versamenti effettuati in passato per una polizza vita non ancora arrivata a scadenza e i cui ricarichi aumentano in maniera sorprendente, con cifre sempre più alte da versare per ogni anno che passa (anche del +6,5%). Oppure si potrebbe pensare di investire il denaro in altra maniera: il riscatto in sé non è sconsigliabile, poiché non prevede costi – e quando il bisogno lo impone, è legittimo. Tuttavia, bisogna tenere presente che le polizze vita stipulate prima del 2000 hanno dei vantaggi non indifferenti:
* i premi sono detraibili al 19% in sede di dichiarazione dei redditi – un’agevolazione fiscale che non vale più per le nuove polizze;
* di solito garantiscono un rendimento minimo molto interessante (ad esempio, il 4%) sia durante la fase di accumulo che quando si arriva all’erogazione del vitalizio – molto di più di quanto offrono i prodotti assicurativi del ramo vita oppure altre forme di investimento munite di garanzia;
* la commissione per la gestione del rendiconto è pari a zero, quindi il capitale non diminuisce.

Per tutti questi motivi non ha sempre senso porre fine a questa forma di risparmio forzoso assicurativo.

1 commento su “Polizze vita sottoscritte prima del 2001: se possibile evitare il riscatto anticipato”
  1. aldo barone ha detto:

    se riscuoto una polizza vita stipulata prima del 2000, devo dichiararla nella dichiarazione dei redditi?


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