Mutui INPDAP a insegnanti: come richiederli?

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Gli insegnanti statali, rientrano nella categoria dei dipendenti statali, quindi possono richiedere dei  mutui INPDAP per l’acquisto della prima casa, riservato a impiegati dello Stato con contratto a tempo indeterminato. Per poter richiedere questo mutuo è necessario essere iscritti da almeno di un anno è alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali.

L’INPDP (Istituto Nazionale Previdenziale Dipendenti Pubblici), con la legge 6 dicembre 2011 n. 201 (decreto salva Italia) del Governo Monti, convertito in legge il 24 dicembre 2011, n 214, è stata soppressa e tutte le sue mansioni sono passate all’INPS. Quindi, tutta la documentazione deve essere presentata all’INPS.

La gestione Unitaria è un fondo creato nel 1996, sotto la gestione dell’ex INPDAP, ora dell’INPS. Questo fondo è alimentato con delle trattenute dello 0,35% lordo in busta paga. L’iscrizione al Fondo credito INPS, permette la richiesta di finanziamenti agevolati e mutui per l’acquisto della prima casa. Le richieste di mutuo possono essere presentate direttamente all’Istituto Previdenziale, oppure a banche e finanziarie convenzionate con l’INPS.

I dipendenti pubblici possono richiedere anche la surroga di un mutuo precedentemente stipulato con le stesse finalità con un altro istituto di credito. L’immobile per l’acquisto del quale si richiede il mutuo agevolato, deve essere già esistente e situato nel territorio italiano e non deve rientrare nelle categorie di immobili di lusso.

Il richiedente del mutuo non può possedere altri immobili. Sono previste delle eccezioni: per coniugi separati, l’iscritto che vuole formare un proprio nucleo famigliare, di non essere in possesso di quote oltre il 50%, di donazioni oppure usufrutti. L’INPS mette a disposizione una somma ogni 4 mesi, da assegnare ai richiedenti del mutuo.

Se rimangono fondi, il mutuo può essere concesso anche a richiedenti in possesso di una casa ad una distanza superiore di 250 km. La domanda di richiesta mutuo da presentare all’INPS, deve essere redatta seguendo le indicazioni del modulo rilasciato dall’Istituto, con tutte le direttive richieste e accompagnata dalla documentazione occorrente. La documentazione va inoltrata in via telematica e deve essere completa di tutti i documenti richiesti, per evitare che venga respinta.

Il richiedente può scegliere la modalità del tasso di interesse, mutuo a tasso fisso, attestato al 3,75% per tutta la durata del finanziamento, oppure il tasso variabile attestato al 3,50% per il primo anno, il tasso variabile è pari all’Euribar a 6 mesi, rilevato al 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente. Al momento della stipulazione del contratto, viene stipulata una polizza vita a copertura del mutuo, in caso di morte dell’intestatario.


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