Chi sta guadagnando bene, nonostante la crisi?
Di NicolettaQualcuno, nonostante la crisi, sta incassando più denaro di prima. Sono quegli imprenditori che in tempi difficili riescono a fare affari principalmente strappando clienti alla concorrenza. E’ lapalissiano che, in un periodo di recessione, chi fa più sconti guadagna di più. Lo dicono i fatturati in crescita delle aziende che propongono offerte speciali.
Prendiamo il caso dei prodotti alimentari: qualcuno temeva che il 2009 sarebbe stato ricordato come l’anno dell’estinzione delle botteghe sotto casa. Probabilmente non sarà esattamente così, ma è anche vero gli unici rivenditori che non stanno soffrendo più di tanto per la crisi sono supermercati, ipermercati e discount. Praticamente quelli che possono permettersi di scontare di più: le persone in questi ultimi anni si sono trasformate in ‘cacciatori di sconti’ e la grande distribuzione è diventata il ‘parco per il safari’. Ma attenzione, come sanno bene i negozianti, gli sconti devono essere del 20-30%, perché quelli più alti insospettiscono la clientela!
Anche per quanto riguarda l’abbigliamento, è cambiata radicalmente la maniera di spendere degli italiani. Gli outlet e le catene a basso costo, come la svede H&M e la spagnola Zara, la fanno da padrone, superando in grande stile le boutique più famose.
Per quanto concerne i viaggi e il turismo, il low-cost e il last-minute sono ormai la regola, e non più l’eccezione. A questo proposito, si noti che la compagnia Easy-Jet ha saputo sfruttare al massimo la crisi dell’Alitalia e ora stacca il 45% di biglietti in più per gli aerei in partenza da Roma.
Le aziende regine del low-cost, come Ikea e MacDonald’s, con la crisi non solo non hanno perso, ma stanno facendo scuola.
E anche nel campo dei servizi, gli italiani premiano chi meglio interpreta i loro bisogni. Per esempio uno studio legale che offre prima una consulenza gratuita e poi prezzi popolari per le parcelle. Oppure quelle agenzie che propongono biglietti last-minute per il teatro. Sono aziende sicuramente destinate a vedere un aumento del loro fatturato.
E per una volta quella capacità italiana tanto famosa nel mondo, l’arte di ‘arrangiarsi’, di adeguarsi ai tempi, di rivelarsi flessibili può essere un vero asso nella manica degli imprenditori.
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